E se la matematica diventa divertente?

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Per alcuni può suonare strano accostare alla matematica l’aggettivo “ricreativa” – non è certo il primo aggettivo che mi verrebbe in mente. Ma per molti la matematica ricreativa è un hobby, un passatempo, fonte di divertimento e di piacevole lavorìo mentale.
Ma che cosa comprende la matematica ricreativa? Non vi è un livello preciso di facilità/difficoltà riguardo gli elementi che ne fanno parte: si parla di matematica avanzata, di figure geometriche con particolari proprietà (ad esempio i frattali), ma anche di indovinelli e rompicapo dove la logica è la chiave che fornisce la soluzione.
Un esempio? Eccovi servito un enigma rompicapo – perfetto per questa serata di fine estate:
Durante la lezione di matematica, un gruppo di studenti comunica al professore che al telegiornale hanno dato la notizia di un matematico che ha scoperto una somma di cinque cifre dispari che dà il numero pari 14. Il professore non ne è a conoscenza: “Bizzarro, la somma di un numero dispari di numeri dispari a sua volta dispari”.
Ma il giorno dopo il professore arriva dai suoi studenti con la risposta.
Che somma avrà scritto alla lavagna?
Lungi dall’essere ambito esclusivo della “Settimana Enigmistica” (che non me ne vogliano, le vignette sui loro numeri erano e sono tuttora delle chicche), personaggi illustri, tra l’ideazione di una teoria del tutto, e la risoluzione di un equazione, se ne sono cimentati: per citarne solo un paio, il matematico-fisico Douglas Hofstadter e il matematico Martin Gardner – quest’ultimo ha curato per anni la sezione “Mathematical Games” della rivista “Scientific American”. Il pittore Mauritius Escher e il romanziere Lewis Carrol si sono dilettati nell’elaborazione di giochi matematici.
Il nostro arguto Leibniz, sempre avanti sui tempi, già nel 1715, in una delle sue innumerevoli lettere, aveva profetizzato l’avvento di questa “matematica ludica”:
Gli uomini non sono mai più ingegnosi che nell’invenzione dei giuochi; l’ingegno si trova a suo agio (…). (…) Sarebbe desiderabile che si avesse un corso intero di giuochi trattati matematicamente.
B. G.
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Pubblicato da

il Leibniz

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